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09/06/2011
Care amiche e Cari amici,
siamo alle porte di un momento importante che ci vedrà protagonisti: il Referendum abrogativo del 12 e 13 giugno.
Il referendum ci chiede di esprimere la nostra opinione rispetto a quattro quesiti:
1. La gestione del servizio idrico pubblica o privata;
2. La possibilità che ha il gestore di ottenere profitto sulla tariffa;
3. La costruzione di centrali nucleari in Italia;
4. Il legittimo impedimento.
Tutti i punti sono importanti, ma sicuramente quelli che riguardano l’acqua ed il nucleare ci toccano da vicino.
Infatti, come si può pensare di privatizzare (e quindi creare profitto!!) un bene, l’acqua, il famoso oro blu, che è un diritto umano universale?
Oppure, perché gli italiani si ritrovano, dopo poco più di vent’anni (1987), a dover ridiscutere su di un tema, il nucleare, per il quale hanno già espresso un parere contrario?
Ciò che è accaduto di recente a Fukushima ci ha ricordato e riconfermato la scelta fatta in quel momento.
Oggi più che mai dobbiamo tener presente quanto sia importante vivere in una democrazia, dove il volere del popolo è sovrano: siamo solo noi a decidere il da farsi e la nostra opinione è irrevocabile.
Andare a votare, quindi, è importante sia per poterci esprimere, sia perché se non si raggiunge il quorum, ossia il 50 % più 1 degli aventi diritto al voto, il referendum non sarà valido e non si potranno cancellare queste norme pericolose per la nostra salute, per le nostre tasche e per una concezione di giustizia davvero uguale per tutti.
Per questo dobbiamo recarci numerosi alle urne e votare SI, affinché il nostro Paese rimanga sano e, soprattutto, democratico.
Grazie,
Antonio Raimondi