Il Sindaco Antonio Raimondi


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17/06/2011
Il Sindaco Raimondi interviene ancora una volta sulla Sanità denunciando il clima di silenzio da parte della Regione Lazio che porta avanti una politica sanitaria precisa.
 
“Tutto tace sull’Ospedale Di Liegro non per mancanza di interlocuzione politica tra l’Amministrazione e i soggetti interessati, Asl e Regione Lazio, ma per una precisa volontà politica regionale di voler tagliare a tutti i costi sulle spalle dei cittadini, in questo caso quelli di Gaeta – afferma il Sindaco - Mi rivolgo in particolare agli esponenti del PdL che parlano di riconversione dell’ospedale di Gaeta quando sappiamo molto bene che dietro questa parola si cela la triste realtà della chiusura di Medicina, Day Surgery, Malattie Infettive. Reparti che fanno di Gaeta un punto di rifermento sanitario per tutto il sud pontino e per le province vicine. Già oggi Formia non riesce a sopportare il peso di essere Dea di primo livello, figuriamoci se dovessero sparire quei reparti da Gaeta: si farà la fine di Cassino con la chiusura di Pontecorvo. Per questo motivo ho scritto al sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi per allargare la visione dei problemi in un ambito provinciale, molto colpito dai tagli della Regione Lazio”.
 
“Cosa fa il PdL per evitare tutto ciò? Mi rivolgo in particolare, all’interno del centrodestra, al consigliere Giovanni Erbinucci e all’ex sindaco Massimo Magliozzi che sono stati tra i promotori insieme a tre consiglieri di maggioranza della delibera consiliare, votata all’unanimità dei presenti, che proponeva alla Governatrice Polverini di prendere in considerazione l’area dei Cappuccini per il Policlinico del Golfo – continua Raimondi – I polveriniani cosa stanno facendo per prendere contatti con la Regione e fare pressioni affinché i loro referenti politici facciano qualcosa di positivo per la città? Se, come loro sostengono, esiste le cosiddetta filiera che garantisce l’attenzione degli enti superiori per la città, vuol dire che questa sempre e si è tenuti ad utilizzarla per il bene della città. Altrimenti bisogna pensare che la filiera sia soltanto una leggenda metropolitana oppure che fuori da Gaeta i nostri politici non contano”.
 
“Stando alle indiscrezioni, il consigliere Erbinucci sembra voglia candidarsi a Sindaco. Sarei contento di confrontarmi pubblicamente con lui, ma gli sconsiglio di intraprendere questa strada perché evidentemente non è in grado di far rispondere alla Governatrice Polverini alle lettere inviate a gennaio e a marzo, una sulla cessione dell’area dei Cappuccini e l’altra sul Piano Sanitario. Gaeta sta pagando le cattive gestioni delle amministrazioni precedenti. Questa è la forza dei polveriniani? È in questo modo che vogliono essere diversi dal centrodestra attuale? – aggiunge il Sindaco – Si sente spesso dire che la maggioranza è allo sbando, in realtà è l’opposizione che è frantumata e non sa cosa fare”.
 
“Il destino del nostro Ospedale è segnato dagli anni Novanta quando il nosocomio di Formia è stato individuato come Dea di primo livello e nulla hanno fatto i politici di allora per arrestare il declino dell’ospedale di Gaeta. La Regione Lazio, nel suo piano sanitario, ha individuato la chiusura dei reparti di Medicina per la post acuzie, la soppressione della Riabilitazione e la cancellazione di Malattie Infettive (il taglio di 12 posti letto doveva essere recuperato su Latina, ma ad oggi non c’è traccia neanche di questo) – dice Raimondi - Inoltre, il Laboratorio Analisi diventerebbe un punto prelievi e il Pronto Soccorso un punto di primo intervento. La filiera tanto decantata produce questi effetti, dunque chi ne decanta le lodi (ed io non sono tra questi) non è in grado di farla funzionare. Altro tema è il trasferimento del distretto sanitario: le strutture a Gaeta sono praticamente ultimate, ma si ritarda questo passaggio inspiegabilmente con grave danno al bilancio dell’Asl di Latina e della Regione Lazio: la struttura Caposele pesa sulla collettività per oltre 500mila euro all’anno mentre al Di Liegro non costerebbe nulla perché si tratta di spazi pubblici. Sto preparando un esposto alla Corte dei Conti affinché si faccia luce sulle responsabilità di tanti soldi pubblici sprecati per l’affitto e le utenze della struttura di Formia e per gli investimenti fatti a Gaeta per non sostenere quelle spese inutili”.
 

“Lunedì 20 giugno, presso il Comune di Gaeta, ci sarà un incontro tra i Sindaci del Sud Pontino per confrontarci e trovare una posizione comune su un tema che tocca molto da vicino il nostro territorio. Si tratta di un primo passo istituzionale al quale seguirà un confronto con le associazioni e la società civile per organizzare forme di lotta nel caso la Regione Lazio si mostrasse sorda alle nostre esigenze. Si sta minando un diritto fondamentale, quello alla salute che viene sacrificato in nome di tagli sconsiderati – conclude Raimondi - L’ultima tornata referendaria dimostra come quando si toccano certi temi, i cittadini rispondono senza pensare quale partito appoggiano: il referendum sul nucleare e sull’acqua, che riguardano da vicino la nostra salute, ne sono la dimostrazione lampante e quando sarà ancora più palese che si vuole privare la popolazione del diritto di curarsi nel proprio comprensorio costringendoci ai viaggi della speranza verso centri di altre regioni che aggravano la situazione del bilancio sanitario del Lazio, non si potrà fare altro che scendere in strada e far sentire il nostro dissenso”.