Giornalino p6


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11/01/2012

Il sindaco di Gaeta Antonio Raimondi è concorde con il ragionamento dell'assessore provinciale Silvio D'Arco che boccia l'operato della giunta Polverini con riferimento alle opere importanti per il territorio pontino.

"Quando un assessore che da anni milita nel centrodestra e ha ricoperto più volte cariche istituzionali fa delle affermazioni del genere mi viene da chiedere dove sia finita la filiera tanto decantata dagli esponenti locali del PdL. Oppure, se dovesse esistere e si manifestasse solo attraverso i litigi sarebbe molto dannosa per la provincia di Latina - dichiara il Sindaco di Gaeta Antonio Raimondi - Per quanto riguarda da vicino il nostro territorio, più volte ho richiesto in maniera formale e attraverso incontri personali di dare attenzione concreta al comprensorio stanziando le risorse per il completamento della ferrovia Gaeta-Formia e non solo. Quest'ultima è anche stata inserita tra le opere strategiche regionali ma all'annuncio non è seguito alcuno stanziamento in bilancio per dare uno sbocco alternativo alla viabilità su strada che nel nostro comprensorio può contare solo sull'Appia e sulla Flacca, ormai inadatte a sopportare il traffico delle automobili e dei mezzi pesanti. Inoltre, si tratta di un'infrastruttura utile non solo al trasporto dei passeggeri ma anche, attraverso un'apposita diramazione, a collegare il porto commerciale con l'area di Bevano dove, grazie al protocollo Eni, sorgeranno diverse attività produttive e quelle portuali avranno un incremento portuali. In più, non è da trascurare le aziende esistenti che potrebbero da subito usufruire della ferrovia come la Pozzi Ginori e la Peroni Pompe che potrebbero sia mantenere gli attuali livelli occupazionali sia incrementarli. Insomma, ancora una volta solo promesse al vento cioè chiacchiere".

"Che l'attuale Amministrazione regionale non conosca le esigenze del nostro comprensorio è evidente soprattutto nel campo sanitario per il quale si è provveduto solo a tagliare i servizi senza generare alcun risparmio. Anzi, questo modo di fare non ha prodotto e non produrrà alcun beneficio per l'Asl provinciale e per i deficit regionale visto che la mobilità passiva pesa per 300mila euro al giorno sul bilancio dell'ente sanitario come rilevate dal direttore Renato Sponzilli - aggiunge il Sindaco - Credo che almeno un terzo provengano dal sud pontino, ovvero circa 100mila euro al giorno che in un anno fanno 36milioni. Con questi soldi non solo si potrebbe pianificare la costruzione del Policlinico del Golfo ma si potrebbero dotare i presidi ospedalieri dei macchinari e del personale per diminuire drasticamente i «viaggi della speranza» verso le altre province del Lazio e verso le regioni limitrofe come Campania e Molise".

"Se i risultati della cosiddetta filiera sono i continui litigi tra Provincia e Regione, perde di significato uno dei principali «mantra» dell'opposizione. A cosa serve appartenere allo stesso partito, o alla stessa coalizione, se per posizioni di potere o questioni astratte si affossano i progetti importanti per lo sviluppo che servono per respirare durante questa crisi e mettere le basi per superarla - conclude Raimondi - Ancora una volta è dimostrato che per realizzare i progetti c'è bisogno di vedere oltre le divisioni ideologiche e collaborare concretamente secondo le proprie competenze. Bloccare tutto per semplici dimostrazioni di forza è un comportamento irresponsabile le cui conseguenze sono pagate solo dai cittadini. La filiera del 2002-2005 Governo, Regione, Provincia e Comune che risultati ha portato alla città di Gaeta?".