Comandante Daniele Puppin


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16/11/2008

In merito al recente dibattito sugli accertamenti Ici sulle aree fabbricabili, il Presidente del Consiglio Comunale, Lino Magliuzzi, assicura che si sta lavorando per convocare un Consiglio che tratti anche questo tema. “Si stanno valutando le indicazioni emerse dall’ultima conferenza dei capigruppo durante la quale i rappresentanti della minoranza hanno chiesto, tra le altre cose, di discutere l’argomento Ici in una seduta pubblica per fornire tutti i chiarimenti e con il consenso dei capigruppo della maggioranza Penso che la prossima settimana si possa procedere con la convocazione”. Sugli accertamenti Ici sulle aree fabbricabili interviene anche il Sindaco Raimondi. “Premesso che i cittadini possono presentare all’Ufficio Tributi un’istanza di autotutela, al fine di dare una risposta concreta alle loro esigenze, l’Amministrazione sta valutando la possibilità di inserire l’istituto dell’accertamento con adesione che consentirebbe ai contribuenti una definizione agevolata della situazione debitoria, sospendendo i termini per il versamento del tributo”. In altre parole, tramite l’accertamento con adesione il contribuente, recandosi presso gli uffici competenti, può chiedere di rivedere il valore della sua cartella esattoriale. Questa richiesta, che deve ricevere una risposta entro 15 giorni, porta ad un accordo tra le parti; in questo caso detto accordo tra il cittadino e il Comune dovrà essere onorato entro 90 giorni. “Continuo a leggere della inesattezze (e mi limito a questo termine) sia sui giornali che sui manifesti affissi per la città. Sui giornali ho letto scritto a caratteri cubitali, lo scorso venerdì, di circa 17mila cartelle: siamo al ridicolo pensando che a Gaeta ci sono 23mila residenti – afferma il Sindaco - In realtà i contribuenti finora coinvolti sono 200, ricordando che sono 300 quelli che pagano regolarmente l’Ici sulle aree fabbricabili. Si parla di illegittimità degli atti e di atteggiamento repressivo nei confronti dei cittadini: altra idiozia! L’Amministrazione sta facendo il suo dovere di far pagare le tasse dovute a quei cittadini non hanno pagato, rispettando la legge statale: questo si chiama lotta all’evasione ed erosione fiscale”. “La nostra Amministrazione andrebbe solamente applaudita per il fatto di non aver inserito nuove tasse nel bilancio previsionale 2008, ma di essersi messa sulle tracce del recupero di quanto le è dovuto. Basta vedere quanto incassano, per la stessa voce di tributo dovuto, i vicini comuni di Itri o di Forma – prosegue Raimondi - Questa sulle aree fabbricabili è soltanto il primo atto del tentativo di recupero di imposte non pagate dai concittadini. Un altro esempio è stata l’ingiunzione di pagamento inviata ai proprietari dei chioschi (edicole e bar), per il periodo tra la fine degli anni 80 e gli anni 90, che non hanno mai pagato la concessione comunale: il totale richiesto è di 500mila euro”. “Continueremo su questa strada facendo pagare chi deve. Questo eviterà l’aumento delle tasse ai nostri concittadini considerata anche la difficile congiuntura economica. La nostra non è repressione o vessazione (mi chiedo se coloro che usano questi termini ne conoscano il significato) ma è un atto doveroso di giustizia e di legalità, ossia di quella legalità di cui in particolare il consigliere Matarazzo si riempie la bocca sempre a sproposito, pronto a difendere i cittadini abusivi contro il comune di Gaeta – conclude il Sindaco - Circa il manifesto dell’Udc sul malgoverno che la mia Amministrazione starebbe portando avanti, rispondo semplicemente che i cittadini gaetani non si sono mai accorti che Matarazzo e compagnia abbiano mai veramente governato questa città e citando Manzoni dico «ai posteri l’ardua sentenza»”.