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09/03/2012  Il Sindaco: stiamo progettando ed organizzando il futuro di Gaeta

Il Sindaco Raimondi interviene sulle questioni recenti di Panapesca e Pozzi Ginori ed Italcraft che stanno attraversando momenti di difficoltà aziendali.

“Seguiremo queste vicende come abbiamo fatto negli ultimi anni con tutte le realtà produttive alle quali abbiamo dato il nostro contributo per la salvaguardia dei livelli occupazionali. È bene ricordare ai cittadini che intervenire in questi contesti è sempre molto difficile perché bisogna tenere conto della situazione economica mondiale, europea e nazionale: basta vedere l’aumento della Cassa Integrazione in tutta Italia. Sono dinamiche che hanno coinvolto, per esempio, anche la nostra provincia di Latina dove, in particolar modo nella parte settentrionale, molte aziende hanno chiuso i battenti creando molti disoccupati. Ovviamente la nostra città non poteva essere esente da queste dinamiche negative, ma fino ad oggi nessuna di queste industrie ha chiuso e le varie crisi sono state comunque superate – dichiara il Sindaco - Nei prossimi giorni incontreremo, come già stiamo facendo, sia i sindacati che la parte datoriale per ascoltare entrambi i punti di vista e trovare un compromesso accettabile per tutti e che consenta di mantenere inalterato il livello occupazionale”.

“Chi critica le attività industriali della nostra città, non tiene conto che anche queste realtà, che si sono consolidate nel tempo, hanno contribuito a creare occupazione e lo fanno ancora. Ma la mia Amministrazione non si è fermata solo alla salvaguardia dei posti esistenti e delle attività produttive che già esistono in città, ma in questi anni ha cercato di progettare ed organizzare il futuro della città pensando ai tanti giovani che stanno affrontando il precariato e a quelli che si affacceranno sul mercato del lavoro. Infatti, stiamo lavorando su quelle opere infrastrutturali e sui progetti, veramente fondamentali, per creare posti di lavoro: stiamo parlando dell’ampliamento e potenziamento del porto commerciale, della bonifica e messa a disposizione di 25 ettari dell’ex area Eni, del rafforzamento del distretto della nautica attraverso il riassetto della cantieristica e la creazione di nuovi porti e approdi turistici. Tutto ciò, insieme al rilancio del turismo e dell’economia collegata ad esso, ha lo scopo di creare le condizioni necessarie affinché il settore privato, l’unico in grado di dare vera occupazione, decida di investire sul nostro territorio – aggiunge Raimondi – Chi ignora che queste crisi si inseriscono in un anno di recessione, come sarà il 2012, è in malafede e cerca facili consensi in questo periodo senza tener conto delle conseguenze delle proprie parole”.