Targhe ai Bastione dell'Annunziata


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07/11/2008

Il sindaco Raimondi interviene nuovamente sulla questione della riqualificazione dell’area ex Avir a seguito di una petizione presentata dal gruppo politico “A Sinistra”. “Il dibattito sull’Avir, come ho detto nell’ultima conferenza stampa, è chiuso. I cittadini hanno deciso cosa fare dell’area dell’ex vetreria il 27 e 28 maggio e poi 10 e 11 giugno 2007 votando questa Amministrazione che ha sempre portato avanti una proposta chiarissima. Le nostre 7444 firme le abbiamo raccolte nelle urne, ovvero nel momento democratico per eccellenza. Pertanto non è soltanto un nostro diritto realizzare il nostro progetto ma addirittura un dovere di fronte ai cittadini – afferma Raimondi – Abbiamo sempre detto con molta chiarezza cosa deve contenere quell’area per lo sviluppo turistico della città, quindi non stiamo cambiando idea”. “A questi signori chiedo: perché nel 2000 quando governavate la città non avete comprato l’area per 5 miliardi di vecchie lire, circa 2 milioni e mezzo di euro, considerando che il Comune aveva il diritto di prelazione? La cifra stimata dai promotori per l’acquisizione e per l’intera riqualificazione con tutte le proposte contenute è di 16-17 milioni di euro – dichiara il Sindaco - Ancora una volta dimostrano di vivere su un pianeta diverso da quello chiamato Terra: con quei soldi si potrà a malapena acquistare e demolire l’esistente, sempre che la proprietà voglia vendere e non si debba passare per un esproprio che significherebbe un ulteriore ritardo non più tollerabile da nessuno. Perché le amministrazioni che mi hanno preceduto non hanno provveduto all’esproprio?” “Si vuole creare un grande parco pubblico al centro della città, ma allora perché circa dieci anni fa, sempre da questi signori, è stata acquistata l’area dei Cappuccini sulla quale non è mai stato fatto nulla? Soltanto grazie alla nostra Amministrazione è stato dato un significato a quella zona ospitando il quartier generale della Protezione Civile l’elisuperficie estiva per la prevenzione degli incendi. Abbiamo ereditato il nulla grazie alla totale incapacità delle amministrazioni passate – continua il Sindaco – Si sta predisponendo il progetto preliminare, in variante al piano regolatore, con finalità pubbliche, per migliorare la qualità della vita del quartiere densamente urbanizzato”. “Questa Amministrazione sta realizzando nuovi spazi verdi sia riqualificando gli esistenti sia creandone altri in diversi quartieri della città. Basti pensare a Via dei Frassini, via degli Eucalipti, via Annunziata e la Villetta di Serapo, quest’ultima in fase di completamento, e tra pochi giorni inizieranno i lavori per un’altro spazio giochi in Piazza XIX Maggio, verso la fine del Viale Battaglione degli Alpini – prosegue Raimondi – Bisogna evitare il terrorismo psicologico e la disinformazione scientifica: per realizzare opere significative sull’area ex Avir ci vogliono oltre 40 milioni di euro, costo del terreno a parte. Siamo sicuri che la raccolta delle firme sarà, come spesso accade, ingannevole rispetto alla volontà dei cittadini che non conoscendo come stanno le cose ovviamente firmerebbero volentieri pensando che la loro firma possa far realizzare qualcosa su quell’area sulla quale sono stati incapaci di realizzare alcunché. Questa loro proposta mira solamente al non far fare, che rappresenta il male atavico della nostra città e che ci ha ridotti allo stati in cui ci troviamo. Quale ente oggi è in grado, di fronte alla crisi finanziaria che attraversa il nostro Paese, di stanziare queste cifre o almeno una buona parte di esse? Basti vedere la fatica per ottenere i 26 milioni di euro decisivi per il completamento della littorina Gaeta-Formia che è un’infrastrttura davvero fondamentale per evitare l’isolamento della nostra città, come lo fu la realizzazione della Flacca 50 anni fa”. “Infine – conclude il Sindaco - sarei curioso di fare un’analisi socioeconomica di chi promuove questa iniziativa: ne verrebbe fuori che la maggioranza di queste persone non ha problemi di lavoro perché sono dipendenti pubblici, quindi con il posto sicuro. Prevale quindi la tendenza a conservare lo status quo per avere qualcosa di cui parlare per apparire sui mezzi di informazione”.