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Rassegna stampa

03/02/2009 TF Press
AttoII: Raimondi chiamò, Gaeta rispose

Teatro "Ariston" a distanza di due anni stracolmo ancora

Io stessa non avrei mai creduto che al grido di Raimondi, due anni dopo la sua trionfale campagna elettorale, la cittadinanza avesse risposto così numerosa. Si sa, andare al teatro Ariston è sempre molto rischioso proprio perchè riempirlo è sempre un'impresa. Ancora adesso mi ritornano in mente i momenti in cui poco dopo Raimondi fu organizzato un evento simile dal centro sinistra e lo spettacolo non fu dei più esaltanti, non tanto per i contenuti, ma perchè il rosso delle poltrone vuote risaltava impietosamente. Invece ancora una volta a due anni di distanza e con una campagna denigratoria senza precedenti, l'ampia sala cinematografica è stata riempita tutta, anche nei suoi posti in prima fila prenotati per gli esponenti delle altre forze politiche e risultati poi assenti. Di quest'ultimi ce ne erano pochi ma di persone comuni moltissime. Non sarà stato anche questo un segno tangibile dello scollamento tra la gente e coloro che guidano i partiti tradizionali?
La mattinata è corsa in un attimo, si percepiva facilmente l'eccitazione e la gioia dei raimondini che sentivano parlare il loro condottiero di progetti fondamentali per il futuro della città e si percepiva altrettanto facilmente il forte interesse di molti altri cittadini per gli argomenti trattati dal loro Sindaco.
Raimondi in tutto questo, anche se visibilmente influenzato, come al solito è risultato spumeggiante, convincente, senza nessun pelo sulla lingua e capace di arrivare dritto ai cuori delle persone che lo ascoltavano. Forse proprio queste caratteristiche lo fanno apparire visibilmente diverso dagli altri politici, che amano i giochi di palazzo e che parlano molto spesso in maniera distaccata, difficile, dicono e non dicono, vogliono fare ma non fino in fondo. Parecchi si sono commossi in vari passaggi del discorso, ed è successo anche a persone anziane, che solitamente si mostrano molto dure, ma in questa circostanza sono state dolcissime e hanno fatto commuovere anche me.
Il sindaco ha descritto il progetto di riqualificazione dell'area ExAvir e della Littorina e lo ha fatto con convinzione e determinazione. Diceva: Il progetto della Littorina è finanziato ed è nello stadio attuativo. Quando vedevo Marrazzo ogni volta gli dicevo, voglio la ferrovia, voglio la ferrovia. Poi sono andato con Bartolomeo e daccordo l'abbiamo richiesta con forza e Marrazzo ci ha dato i 26 Milioni di Euro e qualche mese fa è venuto a posare la prima pietra per il Distretto della Nautica e l'ultimo tratto della ferrovia, quella che permetterà il traffico passeggeri. La ferrovia, la ferrovia delle ciabattine.
Abbiamo ridotto le fermate da 5 a 3, San Remigio, Bevano e Calegna e con i soldi che abbiamo fatto risparmiare alla regione Lazio abbiamo chiesto una variante e ci siamo fatti fare la riqualificazione di tutta la piazza del mercato con la modifica della viabilità, insomma la stazione d'arrivo sarà uno spettacolo.
Voi ci pensate? VETRERIA E FERROVIA, FERROVIA E VETRERIA, FERROVIA e SERAPO, FERROVIA E CENTRO CONGRESSUALE. I dottori con il trolley scenderanno e centro congressuale, ci metteranno 1h e 10 min Roma-Formia e 10 min Formia-Gaeta, scendono e 100 metri congresso, 1h e 20min Roma-congresso. I bagnanti scenderanno con le ciabattine e poi Serapo, molto meno traffico tra Napoli e Gaeta e le condizioni della viabilità tra Gaeta e Formia miglioreranno.
Prima di questo, aveva spiegato il nuovo progetto di riqualificazione della Vetreria, e lo aveva messo a confronto con il progetto segreto dell'ultima amministrazione di centro destra.
"il nostro progetto prevederà due alberghi di cui uno a 5 stelle con centro benessere, una zona commerciale in tutto di 2200 mq e poco più di 1000 destinati a un centro alimentare, un centro congressuale chiavi in mano per il comune, costruito con i soldi dei privati, un museo della vetreria anche questo chiavi in mano, 400 posti auto sotterranei pubblici su 800 totali, una grande piazzia, due passeggiate estese, vari spazi verdi, 1200 mq di residenziale che produrranno non più di 20 appartamenti e il viale dei due mari, uno stradone che collegherà direttamente corso Cavour a corso Italia.

Pensate che l'opposizione sta protestando e il loro progetto, che arrivò fino alla commissione urbanistica, prevedeva due alberghi con il centro congressuale incorporato in uno di essi, molti residence e una zona commerciale ben più grande di questa attuale, e per il pubblico? l'uso 20 giorni all'anno del centro congressuale, i posti auto dopo trenta anni, la concessione delle piazze e delle aree verdi"

Poi Raimondi va verso la conclusione, finendo in scioltezza, con il colpo di scena della divina commedia e tra gli applausi di un pubblico ormai affamato. Alla fine la domanda retorica, "ma la vogliamo cambiare Gaeta?"

Il giorno dopo qualche giornalista ha definito l'Ariston "quasi pieno", giudicate voi:


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